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Che cosa succede quando dormiamo

I processi che avvengono durante il sonno

Abbiamo già stabilito che il sonno è un processo dinamico durante il quale mente e corpo si rigenerano pur mantenendo alcune funzioni vitali. Quando attraversiamo il ciclo delle fasi REM e NREM durante il sonno notturno avvengono una serie di cambiamenti.

Alcuni possono essere monitorati grazie alla polisonnografia (PSG), la registrazione notturna dei parametri fisiologici. Fra questi vi sono l’elettroencefalografia (EEG), che valuta l’attività elettrica del cervello, la misurazione dei movimenti oculari, del tono dei muscoli facciali, della frequenza cardiaca, del respiro, della concentrazione di ossigeno nel sangue e del movimento degli arti inferiori. Altre modificazioni durante il sonno possono essere accertate con esami più invasivi, ad esempio l’esame del sangue e le tecniche di brain imaging.

 Che cosa succede quando dormiamo

STADIO 1 DEL SONNO

Quando chiudiamo gli occhi e ci prepariamo a dormire la registrazione dell’EEG rallenta di ritmo veloce della veglia a un livello di 8-13 Hz. Quando ci addormentiamo l’EEG è composto da un insieme di onde di ampiezza inferiore e frequenza compresa fra 4 e 7 Hz, gli occhi iniziano a roteare lentamente e il tono muscolare diminuisce. Lo stadio 1 è molto leggero; il soggetto potrebbe percepire i rumori nell’ambiente e produrre pensieri e immagini, anche se in modo progressivamenti indistinto. Se il sonno viene interrotto, lo stadio 1 funge da breve periodo di transizione ( cinque minuti ) tra la veglia e lo stadio 2.

STADIO 2 DEL SONNO
Il passaggio allo stadio 2 è caratterizzato dalla comparsa di due nuovi elementi: i fusi del sonno e i complessi K che si manifestano in corrispondenza delle deflessioni delle onde precedenti nel quadro dell’EEG. I fusi del sonno sono picchi molto alti di attività cerebrale con una frequenza di 12-14 Hz e una durata variabile tra mezzo secondo e un secondo. I complessi K sono ampie onde singole a bassa frequenza (all’incirca 2 Hz). Questo stadio può prolungarsi per 15-30 minuti, è caratterizzato da pochi movimenti oculari, se non assenti,e il tono muscolare è invariato rispetto allo stadio 1.

STADIO 3 DEL SONNO
Il passaggio allo stadio 3 avviene con un rallentamento (0,5-2 Hz) e un aumento in ampiezza delle onde cerebrali, un processo che inizia già nello stadio 2. Quando ogni periodo di sonno di 30 secondi contiene almeno il 20 per cento di questo tipo di onde, è considerato stadio 3. Questa fase, anche nota come sonno a onde lente o più comunemente sonno profondo, può durare 20-40 minuti. Se la profondità del sonno è misurata in termini di difficoltà di risveglio del soggetto addormentato, questa è la fase più profonda del sonno.

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